Metodologia · Italia
Come calcoliamo lo stipendio netto in Italia
Il calcolo riproduce il conguaglio di fine anno di un lavoratore dipendente del settore privato, a tempo pieno per tutto l'anno e iscritto al Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell'INPS, con il solo reddito di lavoro. Le regole vengono dal TUIR, dalle leggi di bilancio 2025 e 2026, dalle tabelle del Modello 730/2026, dalle circolari INPS e dalle pagine del Dipartimento delle Finanze sulle addizionali – vedi Fonti.
Contributi INPS
Il lavoratore paga il 9,19% della retribuzione, la sua quota dell'aliquota pensionistica del 33% (il 9,49% nelle aziende soggette alla cassa integrazione straordinaria). Sulla parte di retribuzione oltre la prima fascia pensionabile (56.224 € nel 2026, 55.448 € nel 2025) si aggiunge l'1%. Chi non ha contributi anteriori al 1996 versa i contributi solo fino al massimale (122.295 €). I contributi si deducono dal reddito: la RAL meno i contributi è il reddito complessivo.
IRPEF: scaglioni e detrazioni
L'imposta lorda si calcola per scaglioni: 23% · 33% · 43% (fino a 28.000 €, fino a 50.000 €, oltre); nel 2025 il secondo scaglione era al 35%. Si sottraggono la detrazione per lavoro dipendente (1.955 € fino a 15.000 € di reddito, poi decrescente fino ad azzerarsi a 50.000 €, più 65 € tra 25.000 e 35.000 €) e, se c'è, quella per il coniuge a carico. I rapporti delle formule si troncano alla quarta cifra decimale, come prevedono le istruzioni del 730.
Cuneo fiscale e trattamento integrativo
Con un reddito fino a 20.000 € spetta una somma che non è reddito e non si tassa: il 7,1%, il 5,3% o il 4,8% del reddito di lavoro dipendente a seconda della fascia. Tra 20.000 e 32.000 € spetta invece un'ulteriore detrazione di 1.000 €, che si riduce fino a zero a 40.000 €. Il trattamento integrativo vale 1.200 € all'anno fino a 15.000 € di reddito, se l'imposta lorda supera la detrazione per lavoro dipendente diminuita di 75 €; tra 15.000 e 28.000 € spetta solo quando le detrazioni superano l'imposta, per la differenza.
Addizionali regionali e comunali
L'addizionale regionale usa le aliquote pubblicate dal Ministero dell'Economia per ciascuna regione e provincia autonoma, con le regole particolari indicate nelle stesse pagine: aliquota unica sull'intero reddito sotto certe soglie (Lazio, Umbria, Friuli Venezia Giulia), esenzioni (Valle d'Aosta, Trento), detrazioni fisse (Lazio, Umbria, Bolzano) e detrazioni per i figli (Bolzano, Campania, Piemonte, Puglia, Sardegna, Trento; i figli si considerano minorenni). L'addizionale comunale è disponibile per Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Verona; per gli altri comuni si inseriscono aliquota e soglia di esenzione. Superata la soglia, l'aliquota si applica all'intero reddito. Entrambe sono dovute solo se, dopo le detrazioni, resta IRPEF da pagare.
Mensilità e conguaglio
La RAL si divide in 13 mensilità (12 o 14 a scelta). Il netto per mensilità è il netto annuo diviso per il numero di mensilità: in busta paga le singole mensilità differiscono, perché le detrazioni si distribuiscono sui dodici mesi, la tredicesima non ne riceve e le addizionali dell'anno si trattengono l'anno successivo, da gennaio a novembre (per la comunale con un acconto del 30% nell'anno).
Costo aziendale
Il datore paga il 23,81% di contributi pensionistici, compreso lo 0,50% che recupera dalla quota di TFR, e accantona il TFR: la retribuzione divisa per 13,5, meno quello 0,50%. Gli altri contributi a suo carico (disoccupazione, assegni familiari, malattia, maternità, INAIL) dipendono dal settore e dalle dimensioni dell'azienda e non sono compresi.
Verifiche
| Verifica | Ambito | Risultato |
|---|---|---|
| Modello 730/2026, Agenzia delle Entrate | Tabella 1 (scaglioni), tabella 3 (coniuge, con gli aumenti da 10 a 30 €), tabella 6 (lavoro dipendente): soglie, rapporti a quattro decimali | Identico |
| Leggi di bilancio 2025 e 2026 | Somma esente al 7,1 / 5,3 / 4,8%, ulteriore detrazione, trattamento integrativo con la riduzione di 75 €, aliquota del 33% | Riprodotte e verificate |
| Ministero dell'Economia, addizionali | 21 regioni e province autonome per il 2025 e il 2026 con le agevolazioni; 12 comuni | Riprese e verificate |
| INPS | Aliquota 9,19%, contributo aggiuntivo dell'1%, prima fascia e massimale 2025 e 2026 | Riprese e verificate |
Non ancora incluso
- Altri redditi, oneri deducibili e detraibili (spese mediche, interessi del mutuo), detrazioni IRPEF per figli dai 21 anni e per altri familiari, assegno unico.
- Agevolazioni regionali legate alla disabilità e i comuni oltre i dodici elencati, salvo inserire aliquota e soglia del proprio comune.
- Tassazione agevolata di premi di risultato, straordinari e aumenti contrattuali, buoni pasto, fringe benefit, regime degli impatriati, part-time e rapporti per una parte dell'anno.
Stima. Non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria.